Il peer coaching è una forma di supporto basata sull’umanità condivisa, sul rispetto reciproco e sull’esperienza vissuta. Non è terapia, non è dare consigli, né un metodo valido per tutt* – è uno spazio di presenza, riflessione e crescita.
Come peer coach, porto con me sia strumenti professionali sia la mia esperienza vissuta con le sfide di salute mentale, il trauma, la neurodivergenza e i percorsi di trasformazione personale. Questo mi permette di incontrare le persone con profonda empatia e senza giudizio.
Nel non devi spiegare o giustificare ciò che provi. Non devi dimostrare nulla. Non devi essere “pront*” o “a posto”. Puoi semplicemente presentarti così come sei – e da lì proseguiamo insieme.
A seconda delle tue esigenze, il nostro percorso potrà includere:
- Esplorare ciò che è difficile o poco chiaro in questo momento
- Stabilire e raggiungere un obiettivo personale, grande o piccolo che sia.
- Trovare chiarezza e risorse per affrontare le transizioni di vita
- Acquisire nuove prospettive su vecchi schemi
- Integrazione delle esperienze dopo sessioni psichedeliche o di ketamina
- Comprendere e difendere i propri diritti (ad esempio in ambito sanitario, scolastico, lavorativo o legale).
- Navigare nella vita come persona queer, neurodivergente o sensibile
- Supporto durante la transizione di genere (sociale, emotivo, amministrativo o medico)
- Costruire la sicurezza interiore, la chiarezza e la fiducia in se stessi
Il peer coaching si basa essenzialmente sulla connessione. Si tratta di essere accolti con attenzione, curiosità e presenza e di scoprire, passo dopo passo, cosa diventa possibile quando non si deve affrontare tutto da soli.



